Highgate

Highgate
Il cimitero di Highgate

Via dalla pazza folla

Via dalla pazza folla
Via dalla (pazza) folla

Poirot, I Love You

Poirot, I Love You
Poirot, I Love You

Charlotte, che mi combini? (aka Il professore di Charlotte Brontë)

Ebbene sì, è successo: Il professore della mia cara Charlotte Brontë non mi è piaciuto (nonostante la faccia sorridente dell'anteprima). In questo video vi racconto perché.


Ancora una volta ho avuto la sensazione che Charlotte sia ingiusta nei confronti delle sue eroine. Frances Henry parte svantaggiata, visto che la conosciamo solo attraverso l'odioso narratore. William Crimsworth si presenta come una sorta di salvatore, che riconosce le sue potenzialità e le permette di fuggire al grigiore del suo destino. Ma è proprio così? Ho qualche dubbio a riguardo, e soprattutto trovo che Frances meritasse di più di quel professore pedante e pieno di sé. È evidente, però, come per Charlotte il male peggiore sia rappresentato dalla condizione di zitella, verso la quale si scaglia in modo diretto nel corso di questo romanzo. Penso ai suoi protagonisti maschili, e a come, appunto, le eroine siano sempre a loro superiori. Sì, pure Rochester, come mi ha fatto giustamente notare un'amica. Lungi da me voler fare della psicologia spiccia e dare giudizi sulla sua vita, ma non posso fare meno di pensare che Charlotte stessa meritasse più del reverendo Nicholls
Nonostante il mio giudizio negativo, sono ovviamente felice di averlo letto, ma capisco una delle ragioni per cui, dopo la sua morte, Nicholls ed Elizabeth Gaskell in un primo momento non fossero propensi alla sua pubblicazione. Le tematiche così come l'ambientazione in Belgio erano già state sfruttate per Villette, e tra le due opere non c'è proprio paragone, lasciatemelo dire.

Oops, I did it again! Anniversario a Londra

Indovinate un po'? Sono stata a Londra qualche giorno. Sì, ancora... e se ogni volta è speciale questa lo è stata ancora di più essendo una sorpresa organizzata dal Last Century Boy per festeggiare i nostri primi 10 anni insieme. Insomma, se qualcuno ci chiede il segreto della nostra relazione, ebbene, è Londra XD. 
Ragazza con tazza di tè (l'immagine della gggiuoia).

In love with... Victoria (ITV)


Ecco a voi, carissimi, la serie tv che mi ha rapita a cavallo tra il 2016 e il 2017: Victoria, andata in onda sulla rete ITV tra agosto e ottobre dello scorso anno. Si tratta di otto puntate nelle quali accompagniamo una giovanissima Victoria nei primi anni del suo regno, nei quali si appresta a diventare la grandiosa regina che ben conosciamo. Il taglio di questa serie è, come si può immaginare, molto intimo, e ci regala un ritratto emozionante dosando in modo ben calibrato elementi storico-biografici ad altri di fiction. Ne emerge una regina che, prima di tutto, è una giovane donna con le proprie fragilità, ma determinata ad assumere il controllo della propria vita, nonché, naturalmente, del proprio regno. E quando dico determinata, beh, intendo davvero determinata. 
Potrebbero in un quadro del genere, venire escluse le vicende di cuore? Non scherziamo, fanciulli. Fidatevi di me: struggimento a go-go, e due soggetti quanto mai affascinanti, Lord M, il suo primo ministro, e il principe Albert. Sappiamo bene com'è andata a finire, ma è appassionante fantasticare sui dettagli, non trovate? Pazienza se in realtà (pare) che con Lord M non ci sia mai stato nulla più di un profondo affetto. 

5 personaggi con cui vorrei un appuntamento // Literary Listography


Nuova rubrica sul canale, miei cari! Vi parlo di cinque personaggi letterari (uno, in realtà, è anche un personaggio storico) con i quali mi piacerebbe avere un appuntamento, non necessariamente galante. I primi tre nomi della lista, comunque, mi hanno fatta partire per la tangente. Eppure, udite udite, non ho nemmeno parlato di Rochester, perché di comune accordo con la mia amica Lia del canale Parole di Panna, con il quale ho collaborato per questo video, abbiamo deciso di escluderlo, o avrebbe un tantino monopolizzato la scena. Sapete com'è. Però tranquilli, ho trovato comunque un escamotage per fargli sapere che rimane il sovrano incontrastato del mio cuore.

Sir Arthur Conan Doyle // Curiosità Letterarie

Arthur Conan Doyle
Era una serata di settembre e non erano ancora le sette, ma la giornata era stata grigia e uggiosa e una densa nebbia umida gravava sulla città. Nuvole color fango facevano una deprimente e pesante cortina sopra le strade fangose. Lungo lo Strand i lampioni non erano che macchie offuscate di luce diffusa che gettavano un debole alone sul selciato sdruccioloso. Il bagliore giallastro delle vetrine si proiettava all'esterno nell'aria umida e densa di vapore, spargendo un riflesso luminoso fosco e tremolante sulla strada affollata. A parer mio c'era qualcosa di lugubre e spettale in quella infinita processione di volti che attraversavano fugacemente quelle strette fasce di luce - volti tristi o allegri, sparuti o gioiosi. (da Il segno dei quattro, Tutto Sherlock Holmes ed. Newton Compton).