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Austen

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Lost in Austen

Shirley

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Shirley di Charlotte Brontë

Jane Austen, una graphic novel di Manuela Santoni

Non credete anche voi che i libri spesso arrivino tra le nostre mani seguendo percorsi misteriosi, per palesarsi al momento opportuno? Non avevo nemmeno in programma di andare in libreria, sabato sera, e sebbene mi fossi già imbattuta in questo volume grazie alla segnalazione di Carmela di Libri nella brughiera, me n'ero scordata. Finché, gironzolando alla ricerca di un regalo da parte del Last Century Boy per la festa della donna (ehm) mi sono imbattuta in lui. Così, come accade quando ci si innamora della persona giusta, ho smesso di cercare. Ecco il mio regalo: Jane Austen di Manuela Santoni (editore Becco Giallo), una graphic novel sulla vita di una delle più grandi scrittrici della storia della letteratura. Per noi intimi, zia Jane.



Sapete quanto io adori le biografie, ed è la prima volta che ne leggo una di questo genere. Il verdetto? Datemene ancora, ve ne prego, soprattutto se così deliziose. Anche se si tratta di una lettura veloce l'ho assaporata con calma, lasciandomi cullare dalla sua delicatezza. Jane, poco prima di morire, scrive una lunga lettera alla sorella dove ripercorre la sua vita. Fin dall'infanzia le tipiche occupazioni femminili le calzavano strette, e il suo cuore la spingeva a compiere incursioni notturne nella biblioteca paterna. Il richiamo a quei mondi di carta e inchiostro si trasformò poi nell'urgenza di scrivere per raccontare il suo, l'unico che conosceva. Alcuni, ancora oggi, lo considerano ristretto, con una nota di biasimo. Certo ristretto lo era davvero, ma credo che chi la critica per questo non l'abbia compresa affatto e gli siano non so come sfuggiti la gamma di sfumature e l'incredibile campionario umano che è riuscita a mettere su carta.


Non possiamo conoscere nessuno fino in fondo, nemmeno uno scrittore, nonostante le opere che ci ha lasciato in eredità a volte ce ne diano l'illusione. Cosa si celava nel suo cuore, cos'ha comportato seguire la vocazione della scrittura, a quali sacrifici è andata incontro? In quest'opera  viene accennata qualche risposta, e il fatto che non venga approfondita l'ho avvertito come una forma di rispetto, quasi pudore. Non ci è dato di sapere, solo di immaginare, e così anche Jane per noi lettori si è trasformata in una delle sue indimenticabili eroine. Una biografia che ha il sapore di una favola: c'era una volta una bambina che seguì il richiamo dei libri, e questi la portò lontano lontano, rendendola immortale. Ma c'era un prezzo da pagare per essere fedele a se stessa...



Ho trovato le ultime tavole (che però non vi mostro per non rovinarvi la sorpresa!) molto toccanti. Con la loro semplicità si fanno tramite di una riflessione sempre attuale sull'essere donna, sulle rinunce e le scelte che la società vuole imporci come necessarie.


Complimenti alla talentuosa e promettente Manuela Santoni. A quando un volume sulle sorelle Brontë? Ragazzi, io ci provo, non si sa mai ;)

Il portfolio dell'autrice: https://www.behance.net/manuelasantoni

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