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Austen

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Lost in Austen

Shirley

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Shirley di Charlotte Brontë

Segnalazione: "Un profumo da annusare o I Saltimbanchi" di Flaubert


L'autunno è quel periodo dell'anno in cui ogni lettore si sente giustificato ad accumulare più libri del solito: nessuno può mettere in dubbio il fatto che sia cosa buona e giusta fare provviste per la stagione fredda, no? Sia mai che una tormenta di neve ci blocchi in casa, per dire! Ebbene, eccomi qui a presentarvi una nuova uscita molto interessante, in particolar modo per noi amanti dei classici: Un profumo da annusare o I Saltimbanchi di Gustave Flaubert, parte della collana Classici da (ri)scoprire de La Bottega dei Traduttori (di cui vi ho già parlato in questi post). Grazie a Ramona Loperfido possiamo leggere per la prima volta in italiano uno dei primi scritti dell'autore.
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Segnalazione: Dollhouse (Riverside #2) di Bianca Rita Cataldi

Non capita spesso di imbattersi in giovani autrici italiane talentuose come Bianca Rita Cataldi. Quando capita, urge la necessità di condividere la scoperta, e lo faccio in occasione dell'uscita di Dollhouse, secondo volume della saga di Riverside.

Titolo: DOLLHOUSE (Riverside #2)
Autore: Bianca Rita Cataldi
Numero di pagine: 150ca
Formato: ebook
Prezzo: €1,99
Link d’acquisto: Amazon


Riverside, Regno Unito. Dopo il traumatico risveglio in una realtà parallela che non le appartiene, Amabel riesce suo malgrado ad ambientarsi, trovandosi finalmente a suo agio tra i suoi allievi della Lucretius Grammar School, l’amabile collega Rachel e l’impertinente Damian, un suo giovane alunno che è anche il suo unico contatto con la realtà dalla quale proviene. Benché si stia ormai abituando all’insolita situazione, Amabel è comunque costretta a continuare le sue ricerche al fine di comprendere i motivi di ciò che le è accaduto e trovare un modo per tornare a casa. Intanto, l’incubo della bambola dai capelli rosa torna a visitarla dopo sei anni di silenzio. Come Amabel scoprirà ben presto, il segreto dei suoi incubi affonda le sue radici in un’antica favola slava della quale dovrà conoscere ogni aspetto per capire la complessità della sua situazione. Tuttavia, qualcosa trama nell’ombra e Amabel dovrà stare all’erta: è sufficiente un solo errore per spezzare per sempre l’equilibrio e far precipitare Riverside nella rovina.
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Giveaway d'autunno // Vinci una carta regalo La Feltrinelli di €20,00



Carissimi Last Century Readers,
Finalmente ci siamo... è iniziata la mia stagione preferita! Se per molti (la maggioranza suppongo XD) è la primavera il periodo dell'attesa, per me, che già nella pancia della mamma ero al contrario, è l'autunno. I colori, l'aria frizzante con quel profumo che pare insinuare winter is coming, e la voglia di starsene tutto il giorno accoccolati sul divano con una tazza di tè sul tavolino e la testa in un libro... Sospiro! 
Quale modo migliore di festeggiare tutto ciò insieme se non indire un giveaway? E questa volta, anziché scegliere io un libro, ho pensato di regalare al fortunato vincitore una carta La Feltrinelli del valore di €20,00 cosicché possa farlo da sé ;) Inoltre, a meno che non puntiate a una nuova uscita, facendo qualche conto potrebbe scapparci anche più di un libro! 

Partecipare è davvero semplice! 

Vedete il form qui sotto? Perfetto! Dovete loggarvi inserendo nome e indirizzo e-mail (o eseguendo il log in tramite Facebook, se preferite) e seguire i pochissimi passi richiesti: mi raccomando, dovete inserire i dati all'interno del form!

I requisiti obbligatori sono:

* essere iscritti al blog come lettori fissi tramite Google Friend Connect (nella colonna di destra del blog trovate il widget Followers a cui unirvi, basta un account Google per farlo);
* comunicarmi, sempre attraverso il form, l'indirizzo e-mail a cui contattarvi in caso di vittoria;
* lasciarmi un commento (magari raccontandomi che libro/libri scegliereste se foste voi a vincere);
* seguire la pagina Facebook e condividere il giveaway;


Tutto qui ;) se avete qualche dubbio, non esitate a chiedere! Avete tempo per partecipare fino alla mezzanotte di domenica 16 ottobre.

Buona Fortuna... e Felice Autunno a tutti!
 
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Caffè con Voltaire

Era da un po' di tempo che io e la letteratura francese non prendevamo un caffè insieme. Lei lo sa che il mio animo è British come il latte nel tè e la nebbia nella brughiera, ma non mi serba rancore. Siamo in buoni rapporti, insomma, e non escludo altri caffè in un prossimo futuro. Donc, Vive la France!
Vi ho già presentato in questo post il bellissimo progetto di La bottega dei traduttori, che ha come obiettivo rendere accessibili opere letterarie mai tradotte in lingua italiana, o introvabili in quanto fuori stampa. Il primo titolo della collana Classici da (ri)scoprire vede come protagonista Voltaire con tre brevi racconti: Cosi-Sancta, Il sogno di Platone e Avventura indiana.


Titolo: "Il Sogno di Platone, Avventura indiana, Cosi-Sancta: tre racconti di Voltaire"
Autore: Voltaire
Traduttore: Sergio Piscopo
Editore: "La bottega dei traduttori" (Youcanprint)
Pagine: 23
Formato: e-book e cartaceo
Prezzo e-book: 0,99 euro
Prezzo cartaceo: 6,00 euro (Link)
Disponibile su: Amazon e tutti gli store digitali

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Lost in Austen: andiamo a comandare!


Qualche post fa riflettevo su quale sarebbe stato il mio destino se mi fossi trovata nei panni di un'eroina austeniana. Le conclusioni erano tutt'altro che rosee, ma una fanciulla ha pur sempre il diritto di illudersi anche di fronte all'amara verità. Soprattutto se la fanciulla in questione è una bibliofila incallita, e come tale non può arrendersi all'evidenza che, alla faccia del titolo di Last Century Girl, ne sarebbe uscita (stiamo sul generico) male. Giusto? Immaginate dunque la mia espressione baldanzosa mentre mi accingevo a intraprendere l'avventura proposta da Lost in Austen, il libro game che nessuna Janeite può sognarsi di perdere: The Ultimate Jane Austen Experience (slogan mio). Edito da Hop, l'autrice è Emma Campbell Webster, mentre le illustrazioni, adorabili, sono di Pénélope Bagieu. Dal retro copertina:

Il tuo nome: Elizabeth Bennet La tua missione: fare un matrimonio di ragione e sentimento, evitando uno scandalo in famiglia. Hai dalla tua solo uno spirito vivace, il tuo buon senso, la tua bellezza "passabile" e devi costruirti un percorso attraverso una miriade di scelte che determineranno il tuo destino romantico (ed economico). "Lost in Austen" si basa su "Orgoglio e pregiudizio", ma le scelte che ti si propongono nel libro ti condurranno nel cuore degli altri romanzi di Jane Austen e in un territorio fantastico."Lost in Austen" è un labirinto di amori e menzogne, seduzione e scandali, disavventure e matrimoni, una vera sfida e un vero rapimento per tutte le appassionate di Jane Austen. Elizabeth riuscirà nella sua missione? Il suo destino è nelle tue mani.

Che sarà mai? Non mi si può fregare! Conoscendo ogni personaggio e retroscena, una passeggiata a occhi chiusi! Andiamo a comandare!

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The Book Is on the Table #2: The Madwoman Upstairs di Catherine Lowell


Seconda puntata della rubrica dal titolo più geniale di sempre, The Book Is on the Table (yep, sarcasmo mode on). E dato che è lunedì, tra l'altro quel lunedì dell'anno drammatico per chi ricomincia la scuola (a proposito, l'avevate letto questo post?) vi risparmio pure la fatica di leggere una di quelle lunghe, prolisse recensioni scritte che solo a vederle vi sale l'ansia. Vi tocca sopportare le mie chiacchiere, questo sì, ma le recensioni telepatiche ancora non esistono. Il libro  in questione è The Madwoman Upstairs di Catherine Lowell, di cui vi ho già accennato qua e là. 
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Classici da (ri)scoprire: Cosi-Sancta, Il sogno di Platone, Avventura Indiana di Voltaire

Facciamo che l'hashtag #maiunagioia è passato di moda? Divertente, sì, ma anche no, dato che fa presa su quella propensione squisitamente umana al lamento. Sottoscritta inclusa. Ho imparato però che se è vero che focalizzarsi su quanto c'è di buono è molto più faticoso dell'autocompiacimento nascosto dietro al lagnarsi, è altrettanto vero che una volta imboccato il sentiero del #pensopositivo (perché son vivo e finché son vivo, aggiungerebbe Jovanotti) si comincia a notare come il panorama non sia niente male. Talvolta addirittura mozzafiato. Il segreto è semplice: basta saper guardare. Pensiamo all'attuale panorama editoriale: ohibò, che dolori! Ma grazie al Cielo questo settembre sembra volermi ricordare che c'è speranza, sì, persino per l'editoria: il messaggio non mi è stato recapitato da un arcangelo, bensì da Annarita Tranfici, fondatrice di un progetto che mi ha riempito il cuore di una gioia immensa (vedete? In barba al #maiunagioia). Si tratta di La bottega dei traduttori (vi riporto le sue testuali parole) ed è un'iniziativa che nasce per dare risalto ai classici della letteratura straniera mai tradotti in lingua italiana (o le cui precedenti traduzioni sono ormai introvabili perché fuori commercio) di autori noti e meno noti del panorama letterario mondiale, con particolare attenzione alla forma del racconto breve, genere oggigiorno da rivalutare e diffondere il più possibile. Vi state chiedendo se sognate o se siete desti? Siete desti, ve lo assicuro!

La prima collana s'intitola Classici da (ri)scoprire, e vi invito a cliccare sul link per scoprire le opere di cui questi meritevolissimi traduttori si stanno occupando. Io me li immagino un po' come degli archeologi che armati di bisturi e paletta con immenso amore e delicatezza stanno riportando alla luce gemme preziose. Potevo non abbracciare con entusiasmo la proposta di diventare loro "ambasciatrice"? Dunque, onorata ed emozionata, vi presento il primo frutto di un lavoro che promette grandi soddisfazioni: Cosi Sancta - Il sogno di Platone - Avventura indiana, tre racconti brevi di Voltaire, tradotti da Sergio Piscopo.


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Me, myself and Jane Austen


Buongiorno carissimi!

Scrivo questo post con duplice gioia. Innanzitutto settembre è finalmente arrivato, e anche se l'estate terminerà tra un paio di settimane e fa ancora troppo caldo per i miei gusti, hey, guardiamo il lato positivo. Parlo a nome degli haters dell'estate, of course.
Il secondo motivo di gaudio è che ho mantenuto una promessa fatta a me stessa a inizio anno, ovvero leggere l'ultimo romanzo di zia Jane che mi mancava per essere una Janeite doc, Mansfield Park. Gaudio accompagnato da un senso di Vuoto e malinconia, quel sentimento che si accompagna alla consapevolezza che non ci sarà una nuova eroina austeniana con la quale trascorrere liete ore di arguta lettura. E a proposito di eroine... mi sono chiesta più volte che ne sarebbe stato di me se mi fossi trovata nei loro abiti impero. Ah, i quesiti esistenziali che occupano la mia mente! La risposta ha richiesto molta onestà da parte mia. Perché ovvio che mi piacerebbe crogiolarmi nella descrizione che la Austen ha fatto di Elizabeth Bennett, "as delightful a creature as ever appeared in print". La realtà invece è assai amara: sarei un completo disastro. Le dinamiche di socializzazione che tanto mi divertono in veste di lettrice mi ridurrebbero a un fascio di nervi in un breve lasso di tempo.  Altro che Mrs Bennett. La frequentazione dei vicini, le visite di cortesia, la vita di società, le chiacchiere da salotto... per non parlare dell'urgenza di trovare marito prima della "data di scadenza", che non era vaga e a discrezione dell'interessata. Se ripenso a com'ero a vent'anni, l'unica definizione che mi viene è in alto mare. In tutti i sensi.
Una riflessione tira l'altra, e prendendo in esame le protagoniste dei romanzi di zia Jane, ho dovuto prendere atto di una dura verità: sono un mix di tutti i loro difetti. Sul serio.
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