Londra

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Anniversario a Londra

Austen

Austen
Lost in Austen

Shirley

Shirley
Shirley di Charlotte Brontë

The Boy: recensione featuring bambole inquietanti)

Come tutti ho il mio fardello di paure più o meno assurde. Per esempio i robot giganti. Iron man (sì, lo so che non è proprio un robot ma l'idea è quella) mi provoca una morsa allo stomaco per niente piacevole (al contrario di Robert Downey Jr). 
I clown, poi, mi paralizzano le gambe. Davvero. E non posso nemmeno dare la colpa a It come gran parte di quelli della mia generazione, dato che non l'ho visto da piccola. 
Bambole antiche e pupazzi parlanti: un incubo. Mi chiedo come sia possibile che qualcuno possa dormire nella stessa stanza con loro. Non lo sanno che quando si spegne la luce da così...

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Diventano cosi?

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Il fatto è che sono pure masochista, così appena esce un film con bambole horror e compagnia bella mi ci getto a pesce. Potevo quindi non andare a vedere The Boy del regista William Brent Bell? Suvvia!

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Good Night Stories for Rebel Girls

Leggo Vanity Fair sempre con molto piacere, anche perché, come F, è uno dei pochi settimanali a offrire più articoli di spessore che di gossip. Sfogliando il numero 19 del 18/05/2016 grazie a C'era una volta nello spazio una ragazza come te di Vincenzo Esposito sono venuta a conoscenza di Good Night Stories for Rebel Girls. Si tratta di un progetto di Timbuktu Labs, ideato da Elena Favilli e Francesca Cavallo. (Già, due italiane, e questo è fonte di grande soddisfazione, peccato però che la loro start up sia a Los Angeles, ma si sa come il nostro Paese non faccia nulla per trattenere le belle teste pensanti, mentre per quelle vuote chissà come un posto lo trova sempre.)


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La Vie en Doll di Junya Inoue

Sorpresaaa ;) non leggo solo romanzi, ma anche manga! Molti di più, un tempo, ma complice il blocco del lettore (mai paura, cose che capitano) mi ci sono rituffata con grande gioia. In realtà ho una marea di serie iniziate e abbandonate. Per il momento. Prima della prossima vita conto di concluderle, per lo meno quelle che meritano.
Il manga di cui vi parlo in questo post è una scoperta recente: si tratta di La Vie en Doll, un seinen di Junya Inoue, pubblicato da Panini Comics. Mi ha catturata per il solito frivolo motivo: la cover. Soooo gothic, and girly! Combinazione a cui non resisto. 

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Dov'eravamo rimasti...?

... ah, sì. Vagheggiavo di tenere un diario per raccontarvi la mia esperienza sul Camp NaNoWriMo. Sono una pessima blogger, lo so. Il mio più grande limite, purtroppo, è che riesco a portare avanti un progetto alla volta: la scrittura mi ha assorbita al 100%, e quindi tutto il resto è rimasto in un cantuccio, insieme ai panni da stirare. Letteralmente.
Comunque, here I am! E la sapete una cosa? 


Ce l'ho fatta. 
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