Londra

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Anniversario a Londra

Austen

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Lost in Austen

Shirley

Shirley
Shirley di Charlotte Brontë

And the winner is... (giveaway di Armadale di Wilkie Collins)

È giunta l'ora di annunciare il vincitore del giveaway ^_^ so che scorrerete alla velocità della luce queste righe sperando siate voi ad esservi aggiudicati la copia di Armadale ;) io farei lo stesso! Sperando ritornerete poi quassù, lasciatemi dire due paroline di ringraziamento da brava padrona di casa.

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La mia comfort zone

Il tempo: il mio cruccio più grande. Quello di tutti noi, del resto. Ho spesso la sensazione sia la vera moneta di oggi, come aveva suggerito il film In time (bellino, se non l'avete visto ve lo consiglio). Il tempo per leggere è considerato da molti un lusso: ovviamente, non da me. Io lo considero una necessità, come dormire e mangiare. Certo non è l'attività principale della mia giornata (sebbene mi capiti di fantasticare a riguardo) e tutto il resto con prepotente ingiustizia cerca di farsi spazio sgomitando. Alcuni impegni sono inevitabili, altri per fortuna sì. Uscire, vedere gente, fare cose, per esempio.
Jo Seated on the Old Sofa by Norman Rockwell, 1937. Oil on canvas. Pinterest
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Shirley di Charlotte Brontë

Lo so che ho già fatto un video a riguardo e scritto un post sulle prime impressioni, ma ogni occasione è buona per parlare delle mie adorate sorelline Brontë, quindi portate pazienza. Quanto ho amato Shirley? Infinitamente. Del resto non vedo come un romanzo uscito dalla penna di Charlotte possa deludermi, sebbene abbia temuto, per il primo terzo, che fosse giunto quel terribile giorno. Invece, ah! Perdonami, Charlotte, non avrei dovuto dubitarne per nemmeno mezzo secondo. Per quale ragione ho commesso un simile affronto? Ebbene, ho faticato a entrare nella storia, che si apre schiaffando la tematica sociale e facendo penare per la comparsa delle due eroine, Caroline e Shirley. È grazie a loro che in seguito il romanzo ha fatto breccia nel mio cuore.


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Alla ricerca del cimitero di Highgate

Ho sempre subito il fascino dei cimiteri inglesi. Con sempre intendo da quando sono diventata una fanciulla amante di quel gotico dal sapore romantico che associo all'epoca vittoriana: si tratta di quasi due decenni, quindi per comodità preferisco dire sempre. Highgate, naturalmente, è la quintessenza di tutto ciò, e non a caso le leggende su questo luogo abbondano. Del resto, se fossi una vampira inglese in quel di Londra, io stessa farei di questo cimitero il mio rifugio dopo averne avuto abbastanza della vita pulsante della città.
L'aneddoto che preferisco riguarda Elizabeth Siddal, moglie del preraffaellita Dante Gabriel Rossetti (le dedicherò un post quanto prima, quindi stay tuned). La loro fu una storia d'amore tumultuosa e tragica, almeno per la povera Lizzie. Si suicidò con una dose eccessiva di laudano, sebbene per evitare lo scandalo venne etichettato come un tragico errore. Fu seppellita ad Highgate, e assieme a lei un quaderno con le poesie che Rossetti le aveva dedicato. Peccato che il suddetto sette anni dopo si pentì del gesto in quanto era l'unica copia in suo possesso e intendeva pubblicarle (bastardo fino alla fine, per riassumere la questione) così ottenne il permesso di aprire la tomba per recuperare il manoscritto. Leggenda vuole che la sua bellezza fosse intatta, e che i suoi meravigliosi capelli rossi avessero continuato a crescere a dismisura all'interno della bara...
Un paio di anni fa, in un viaggio a Londra, ho trascinato il mio fidanzato alla ricerca di Highgate. Considerando che mi ero appena sorbita un tour dell'Emirates Stadium, mi è parso il momento opportuno per proporglielo. Pur essendo maggio inoltrato, era una giornata grigia con una pioggerella sottile, un setting perfetto, dunque, per la nostra missione. Una zona del cimitero è ancora in uso, ma a me interessava l'ala ovest, dov'è appunto sepolta Elizabeth, che però può essere visitata solo con un tour guidato, e quel giorno, purtroppo, non ne era previsto nessuno. Non ci siamo fatti scoraggiare da questo, peccato che:
1) abbiamo inizialmente sbagliato fermata della metro: prendete nota, se intendete andarci, che la fermata giusta è Archway, non Highgate;
2) nel frattempo si è fatto ancora più grigio e ventoso; 
3) dopo aver costeggiato per km il cimitero senza giungere all'ingresso abbiamo rinunciato. Sì, la cosa mi pesa assai, e intendo rimediare, ma qualche foto sono comunque riuscita a scattarla attraverso la lunga (infinita?) recinzione. Nonostante tutto, trovo che il risultato abbia il suo perché.

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Come si scrive un romanzo?

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Nella maggioranza degli articoli e saggi che ho letto a riguardo la risposta alla domanda del titolo è "semplice": per scrivere un romanzo, prima bisogna pianificarlo. Si sviluppa l'idea, la si spalma per un tot di capitoli, si costruiscono i personaggi (che l'autore deve conoscere come le proprie tasche) e quando è tutto chiaro, si può iniziare a scrivere. Sembra una ricetta sensata, ma quello che posso dire, nel piccolo della mia esperienza, è che non è detto calzi bene a tutti. A me, per esempio, va molto stretta. Come un paio di jeans di due taglie più piccole: ti stendi sul letto a pancia in su ingaggiando una lotta corpo a corpo con la zip. Perché soffrire se semplicemente quei jeans non fanno per te?
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Blogversary Giveaway: vinci una copia di "Armadale" di Wilkie Collins

Lo scorso primo gennaio il blog ha spento la sua prima candelina, e mi sento un po' mamma nel dirlo. È un bambino fortemente desiderato, per continuare la metafora. Sta ancora muovendo i suoi primi passi, ma sono soddisfatta della strada fatta finora. (Del resto, ogni scarrafone è bello a mamma soja). Mi rende felice, e spero che questo traspaia dai miei post, così come tutta la passione che ci riverso. Un po' in ritardo, dunque (il tempismo non è mai stato il mio forte) mi è parsa una buona idea festeggiare questo Blogversary con un giveaway! Certo potrei invitarvi a prendere un tè, ma non sono brava a calcolare le dosi. Ci troveremmo con troppi biscotti e poco tè, o viceversa. Mi farei prendere dal panico, e supplicherei le mie gatte di fare le coccolose per distrarvi. Insomma, meglio un giveaway, e la scelta è caduta su Armadale di Wilkie Collins, un gioiellino da poco edito dalla Fazi! Dopo averlo avvistato in libreria come vi ho mostrato qui, ho scoperto che il Last Century Boy aveva già provveduto a regalarmene una copia per un altro anniversario (il nostro ^_^)... ovviamente non sarà quella che metto in palio! 

Quando l’anziano Allan Armadale fa una confessione terribile in punto di morte, non immagina nemmeno lontanamente le ripercussioni che ne seguiranno: il segreto che rivela coinvolge la misteriosa Lydia Gwilt, tentatrice dai capelli rosso fuoco, bigama, dipendente dal laudano e avvelenatrice di mariti. I suoi maliziosi intrighi carburano la trama di questo dramma appassionante: una storia di identità confuse, maledizioni ereditate, rivalità amorose, spionaggio, denaro… e assassinio. Il personaggio di Lydia Gwilt orripilò i critici dell’epoca, al punto che un recensore la descrisse come «una delle donne maligne più recidive di sempre, i cui espedienti e le cui brame hanno infangato la narrativa». Resta fra le più enigmatiche e affascinanti donne del diciannovesimo secolo, e il cuore nero di questo sensazionale romanzo vittoriano.
Partecipare è facilissimo, basta: 

  • compilare il form sottostante;
  • essere lettori fissi del blog;
  • lasciare l'indirizzo mail a cui contattarvi in caso siate il/la fortunata;
  • commentare il post raccontandomi cosa vi attira di questo romanzo;

Per ottenere ulteriori punti e quindi avere maggiori possibilità di aggiudicarvi la copia di Armadale, se lo desiderate potete anche, sempre tramite il form:

  • iscrivervi al mio canale YouTube ;
  • diventare fan della pagina Facebook e condividere il giveaway; 
  • seguirmi e condividerlo su Twitter;
  • scrivere un post sul vostro blog, se ne avete uno, in cui lo segnalate;
  • seguirmi su Instagram (pamela_lastcenturygirl);

È possibile partecipare fino alla mezzanotte di venerdì 26 febbraio. Questo è tutto, ma prima di concludere vi ringrazio di cuore per quest'anno trascorso insieme... state certi che il meglio deve ancora venire


a Rafflecopter giveaway
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Preferiti del mese

Ecco il mio gennaio in venti minuti! Magari non tutto tutto, però in questo video ho raccolto alcuni pensieri sulle storie che mi hanno tenuto compagnia nel corso del mese. Di Macbeth e Jessica Jones vi ho già parlato, e un pochino anche di Shirley, ma non è un buon motivo per non guardare il video. Eh no, Signori. C'è molto altro. Nulla di trascendentale, of course. Ma quant'è bello chiacchierare di quello che si ama? Io non riesco proprio a farne a meno, tanto che a volte mi rendo conto di partire in quarta e... basta, non mi ferma più nessuno. Quindi, un piccolo applauso: appena 20 minuti. Vedete, è sempre una questione di punti di vista.

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Scatti in libreria #3

Dopo secoli ritorna la rubrica degli scatti in libreria! Una sorta di wishlist visiva dei titoli che mi hanno colpita nel corso dei miei vagabondaggi domenicali (e che prima o poi spero finiscano nelle mie zampine ^^). Come al solito, la qualità delle foto è da #MarioTestinoScansate. (Le trame riportate sono state prese da Amazon.)


Armadale (Wilkie Collins): Quando l’anziano Allan Armadale fa una confessione terribile in punto di morte, non immagina nemmeno lontanamente le ripercussioni che ne seguiranno: il segreto che rivela coinvolge la misteriosa Lydia Gwilt, tentatrice dai capelli rosso fuoco, bigama, dipendente dal laudano e avvelenatrice di mariti. I suoi maliziosi intrighi carburano la trama di questo dramma appassionante: una storia di identità confuse, maledizioni ereditate, rivalità amorose, spionaggio, denaro… e assassinio. Il personaggio di Lydia Gwilt orripilò i critici dell’epoca, al punto che un recensore la descrisse come «una delle donne maligne più recidive di sempre, i cui espedienti e le cui brame hanno infangato la narrativa». Resta fra le più enigmatiche e affascinanti donne del diciannovesimo secolo, e il cuore nero di questo sensazionale romanzo vittoriano.
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