Londra

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Anniversario a Londra

Austen

Austen
Lost in Austen

Shirley

Shirley
Shirley di Charlotte Brontë

2015 Sum Up + 2016 TBR + Bookish Resolutions

Ci credete? Finalmente un nuovo video ^_^


Dall'espressione dell'anteprima mi pare si intuisca chiaramente il mio senso di colpa per aver lasciato trascorrere tutto questo tempo. L'importante, come si dice in questo casi, è rimboccarsi le maniche e andare avanti! Vi assicuro che ho molte cosucce carine in mente per il canale, quindi... stay tuned! In questo video, intanto, faccio il punto della situazione dando i numeri (sul mio 2015 XD), presento niente-popò-di-meno-che i 10 romanzi che voglio assolutamente leggere nel 2016, e concludo con i tre propositi per quest'anno di letture appena iniziato. Quindi, se volete sentirmi chiacchierare premete il tasto play... e se non l'avete ancora fatto, iscrivetevi al canale per darmi il vostro supporto
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Jessica Jones (Netflix I love you) + #InspiredOutfit

C'era una volta una fanciulla che aveva promesso a se stessa di non iniziare nuove serie tv fino al momento in cui avrebbe terminato di vederne almeno una. 
Poi venne Netflix. E lei. Jessica Jones.
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Vedi la prima puntata e pensi, mmm, finalmente una serie diversa dal solito con una protagonista che più sbarellata non si può. Ti spari la seconda, convinta che ti deluderà e la cosa si fermerà lì. E, invece, scatta la dipendenza. Credo che il segreto di questo telefilm consista nel sapersi giocare alla perfezione le proprie carte: chi è Jessica e soprattutto qual è il suo passato lo scopriamo poco per volta nel corso delle 12 puntate che compongono la stagione. Certo, l'etichetta Marvel dava da pensare, ma non avevo la più pallida idea del mondo celato dietro a quest'investigatrice.
Krysten Ritter (che ricordavo unicamente per la sua presenza in qualche puntata di Una mamma per amica) è perfetta per il ruolo. Bella in quel modo imperfetto che rende indimenticabile. Un volto spigoloso, come la sua personalità. Occhi grandi dall'aria perennemente schifata. Bocca importante. Superalcolici alla mano. Una tipa così, insomma. Rossetto rosso e gara di rutto di libero.
E poi LUI. Kilgrave, interpretato da David Tennant. Bastardissimo, ma così brillante che nonostante questo non puoi non adorarlo. Perché è così British, diamine. E i botta-risposta con Jessica sono pura genialità.
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GDL Shirley di Charlotte Brontë: prime impressioni

Quello che più amo di Facebook e dei social in generale è la possibilità che mi danno di conoscere personcine fantastiche con cui condividere le mie passioni. Se da adolescente internet fosse quello che è oggi, è probabile che quegli anni sarebbero stati meno terribili. Ma vabbè, inutile piangere sul passato, quindi vengo subito all'oggetto del post: Shirley, il romanzo della mia adorata sorellina Charlotte Brontë, che sto leggendo con le sopracitate personcine fantastiche in un mini GDL inter nos. Io, toh, chi l'avrebbe mai detto, sono in ritardo sulla tabella di marcia, ma pazienza... se sono riuscita a finire in tempi ragionevoli l'Udolpho, non ci saranno problemi con Shirley. Scherziamo, si tratta di Charlotte! Questo dunque è un commento (o meglio, un insieme di considerazioni) sulla prima parte di questo GDL che comprende i capitoli dall'1 al 9. 
Non sapevo nulla di Shirley: i romanzi delle Brontë, del resto, vanno presi a scatola chiusa, senza se e senza ma, e mi rendo conto in questo esatto istante di non aver ancora letto la quarta di copertina. Mi piace, questa cosa. Un po' come andare al cinema senza aver visto il trailer o sapere di cosa parla il film. Perdonatemi, dunque, se non vi racconto in linee generali la trama, come faccio di solito. Vi lascio il link di Amazon nel caso vogliate saperne di più, o acquistarlo, così mi metto la coscienza a posto e posso fare quello che più mi piace, ovvero partire a spron battuto raccontandovi le mie impressioni.
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Macbeth: Ode a Fassbender

Dal punto di vista letterario e cinematografico il mio 2016 è iniziato con i fuochi d'artificio grazie a Macbeth. Sempre sia lodato Shakespeare, che venero da quand'ero una tenera fanciulla, e Michael Fassbender, grandissimo figo  attore che sembra nato per svolgere ruoli di questo genere. A dire il vero, il Fassy è perfetto come protagonista di tutti i miei romanzi preferiti. Ecco, se mai trovassi il famoso genio della fantomatica lampada, uno dei desideri che potrei chiedergli di esaudire sarebbe questo. Sigh!

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*riassume un contegno* Dunque, Macbeth. Lo confesso candidamente, non avevo ancora letto questa tragedia del Bardo, sebbene da tanto mi ripromettessi di farlo. Grazie all'uscita del film ho accelerato i tempi, e il primo gennaio 2016 mi ha vista a letto, in pigiama, in una sanguinosa Scozia basso-medievale. Ricordo che al liceo la prof. d'inglese ce ne parlò come di un'opera molto dark, e le sue parole hanno trovato riscontro sin dai primi versi. Streghe. Tempesta. Sangue. Non concede attimo di respiro, o di speranza, e la luce nel protagonista viene subito oscurata dalla lady nera per eccellenza, che fa leva sui desideri più oscuri del marito, spingendolo a soffocare in loro nome ogni senso di colpa. Inizia così la sua discesa all'inferno nello stesso momento in cui inizia la sua scalata al potere. 
Non credo sia necessario raccontarne la trama, in caso lascio il link alla pagina wikipedia. Come sempre in questi casi mi sento vagamente a disagio nel parlare con il consueto tono leggero del blog di un capolavoro di tale portata. Del resto, se qualcuno è alla ricerca di un'analisi critica, sono io stessa a consigliargli di dirigersi verso più accademici lidi. Preferisco parlarne di pancia, segno tangibile del fatto che l'ho amato. E' un'opera che fa male, certo, e disturbante. Forse la più disturbante di Shakespeare tra quelle che ho letto sinora. Non ci sono eroi, e nemmeno anti-eroi. Macbeth si macchia di un crimine orrendo, e nel momento in cui il suo onore e la sua anima si tingono di rosso, per lui non ci sarà più alcuna speranza, e il senso di colpa lo condurrà inevitabilmente alla follia. 
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Staying Focused!

Amo stilare liste di buoni propositi. Mi fa sentire bene, che ci posso fare? Alcuni si ripresentano puntuali ogni gennaio, settembre, cambio stagione, lunedì; alcuni sono frivoli, altri meno. Vorrei, per esempio, andare a letto prima la sera e dormire sette ore per notte (utopia); alzarmi prima per non iniziare la giornata con l'ansia, avere tempo per fare colazione con calma e (soprattutto) truccarmi per benino ogni mattina. Perché se mi sento carina il mio umore ne trae beneficio (e così pure il mio prossimo XD). Quest'ultimo proposito, ho notato, tendo a metterlo in pratica fino al mercoledì. Al giovedì riduco il make up a fondotinta e mascara. Il venerdì solo fondotinta. Il sabato mattina, grazie al Cielo, dormo.

Quelli che sto per raccontarvi, però, sono molto più che buoni propositi: sono i miei obiettivi per l'anno appena iniziato. Nessuna indulgenza, dunque, ma solo impegno per raggiungere i risultati che mi sono prefissa. Nel 2015 ho posto le basi di molti progetti, e di questo sono felice, ma non sono stata costante come avrei dovuto. Il motto del mio 2016 dunque sarà Staying Focused!
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