Londra

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Anniversario a Londra

Austen

Austen
Lost in Austen

Shirley

Shirley
Shirley di Charlotte Brontë

Classic Book Covers #JaneEyre

L'abito non fa il monaco e una bella cover non fa un buon romanzo, certo, ma non si può negare che una brutta cover possa far danni. Tacciatemi di superficialità, ma per quanto mi riguarda la copertina mi influenza notevolmente nella scelta di un libro, e sono sicura che anche per molti di voi sia lo stesso. Quando si tratta di classici, poi, il discorso si fa ancora più delicato. Se già ci sono molti pregiudizi a riguardo (ecco il video in cui ne parlo) è ancora più difficile che qualcuno li prenda in mano in libreria se le copertine sono orride e sembrano suggerire: "leggimi, se osi, e ti regalerò ore di noia e sbadiglierai così tanto da slogarti la mandibola" oppure "parlo di gente morta di cui non te ne può fregare una mazza" o ancora "fidati, comprati una scatola di sonniferi che fa lo stesso". Per dire. Trovo osceni anche alcuni tentativi di svecchiare i classici grazie a copertine di dubbio gusto ispirate a qualche successo del momento (di solito beceri young adult). Tutto questo, però, è qualcosa di tipicamente italiano. Non che non esistano cover di classici urende anche all'estero, ma se da noi se ne salva una su cento, altrove (Gran Bretagna in primis) si possono trovare dei veri e propri gioiellini. In questa prima "puntata" della rubrica Classic Book Covers vi mostro quelle che a mio avviso sono le più azzeccate per Jane Eyre: inizio con un romanzo a caso, insomma. Sono tutte inglesi, tranne dove diversamente indicato, e in didascalia trovate il link per ulteriori info. Alla fine vi rivelerò la mia preferita, quindi non fermatevi qui ;)

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bookdepository
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Sei bella come sei: il romanzo di Clio

Clio ha appena pubblicato un romanzo, s'intitola Sei bella come sei, ed è edito Rizzoli. Non l'ho letto, questo video non è una recensione, è solo la mia opinione su una scelta che non condivido. Come spiego chiaramente, non è certo un attacco a Clio, tra l'altro sono sua fan e la stimo molto. Diciamo che non capisco la necessità di sconfinare in un ambito che non le appartiene. In sintesi, meh. Fatemi sapere qua sotto cosa ne pensate!


Musica: Carefree di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)
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Alla scoperta dei tè indiani alla Stanza del tè di Treviso

La stanza del tè si trova a Treviso in via Santa Margherita 12
Dove ci sono io, state certi e sicuri che troverete libri e tazze di tè. Per quanto mi riguarda viaggiano in coppia, e uno dei motivi per cui l’estate proprio non mi si confà è che spezza il matrimonio perfetto. Libri e gelati… scusatemi, ma anche no. Esiste il tè freddo, qualcuno di voi mi ricorderà. Certo, ma per me non è la stessa cosa. 
Nella mia famiglia sono l’unica grande bevitrice di tè: sin da bambina lo preferivo al latte come merenda pomeridiana, e sebbene lungi dall’essere la (giovane) donna ossessionata da tutto ciò che è British, da ragazzina mi piaceva berlo alle cinque, e ho sempre sentito d’istinto il bisogno di accompagnarlo a una certa ritualità. Non è difficile capire come sia diventata quella che sono. I fatti parlano chiari: la mia lavastoviglie è composta al 90% da tazze. E un intero scomparto della cucina è dedicato ai tè e alle tisane.
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