Londra

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Anniversario a Londra

Austen

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Lost in Austen

Shirley

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Shirley di Charlotte Brontë

10 buoni motivi per NON fidanzarsi con una lettrice!

Come affermo a inizio video, amo pensare sia meraviglioso stare con me, ma la realtà è un tantino diversa. Mettetevi, come ho fatto io, una mano sulla coscienza, e fatemi sapere se vi riconoscete in qualche punto. Tanto lo so che non sono l'unica fidanzata stronza a risultare, talvolta, un po' pesante. E dire che, con quel fiocchetto, sembro così caruccia. Tsk.
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Affondare la testa in un libro


Affondare la testa in un libro e assaporarne il profumo. Il viaggio comincia dall'odore, ancora prima che dalla storia. 
Alcuni mi riportano indietro con la memoria, a quand'ero una bimbetta delle elementari: sanno di testi per le vacanze, di nuovo, come una casa appena dipinta, piena di promesse. 
Adoro quelli impolverati delle biblioteche: profumano di saggezza, del tempo che trascorre inesorabile mentre loro rimangono immutati, tranne per le pagine che ingialliscono piano piano come foglie d'autunno. 
L'odore di altri mi ricorda quello delle raccolte di fumetti Disney che leggevo d'estate, al mare, stesa al sole, spensierata come lo si può essere solo in un periodo della vita.
Ogni libro ha il suo profumo, e ogni viaggio comincia da lì.
(p.s. Questo è un vecchio post che pubblicai sul mio primo blog, La Lettrice Irriverente.)
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Villette di Charlotte Brontë #impressionidilettura

Tra i molti grandi misteri della (mia) vita, ci sono questi due: mi mancano ancora due romanzi di Jane Austen, e nonostante ami perdutamente le Brontë tanto da sentirmi la quarta sorella e bla bla bla (ormai l'ho detto a destra e a manca), sinora avevo letto solo Jane Eyre di Charlotte e Cime tempestose di Emily. Se fossero mie sorelle, come minimo non mi rivolgerebbero più la parola. Soprattutto Anne (tesoro, la prossima sarai tu, promesso ).
Ho iniziato il mio cammino di riabilitazione con Villette, e l'ho amato infinitamente. Cliccate per ascoltare i miei vaneggiamenti (e riflettete su quanto siete fortunati: voi potete scegliere. Fidanzato, famiglia&compagnia bella... no.)
Come racconta questa tizia quassù con lo sguardo perso nel vuoto e gli occhiali da seienne, Villette è un romanzo meraviglioso. Jane Eyre e Lucy Snowe hanno più punti in comune di quanto appaia in un primo momento. Ad essere diversi sono lo sguardo e il cuore di Charlotte, che ora sa come la solitudine e la rassegnazione mortifichino un'anima piena di passione, rendendola perennemente inquieta e, talvolta, facendola implodere.
Se il lieto fine non è scontato nella vita reale, perché lo deve essere nella letteratura? Certo, dipende da come si concepisce quest'ultima, e dovrei aprire una parentesi infinita e forse scriverci pure una tesi. Just to say.
Villette viene pubblicato nel 1853, sei anni dopo Jane Eyre, 
Nel 1854 Charlotte sposa il reverendo Nicholls. 
Nel 1855 Charlotte, in attesa di un figlio, muore.
Non volevo deprimervi, giuro! Mi scuso lasciandovi questo frammento di un'intensità che è pari solo alla sua bellezza:
A quel tempo ricordo bene che tutto quello che poteva eccitarmi - certi aspetti del tempo, per esempio - m'incuteva quasi paura, perché risvegliava l'essere che continuamente mi sforzavo di addormentare, e che richiamava un grido di desiderio che non potevo soddisfare. Una notte scoppiò un temporale; una specie di uragano ci scosse nei  nostri letti; le cattoliche si alzarono in preda al panico e pregarono i loro santi. Quanto a me, la tempesta s'impadronì di me tirannicamente; fui risvegliata bruscamente e costretta a vivere. Mi alzai e mi vestii, e strisciando sul davanzale accanto al letto, sedetti sull'orlo, appoggiando i piedi al tetto d'una costruzione adiacente più bassa. Pioveva, soffiava un vento selvaggio, faceva buio pesto. [...] Ma io non potevo rientrare: troppo forte era il piacere di affrontare quell'ora selvaggia, nera e rombante di tuoni che alzavano un'ode che il linguaggio umano non ha mai potuto conoscere; troppo terribile e glorioso lo spettacolo delle nuvole lacerate e trafitte da lampi bianchi e accecanti. (pag. 152, I edizione Le strade, novembre 2013, Fazi editore. Traduzione di Simone Caltabellota.)
(Perdonata? Spero di sì ^_^! I miei post stanno diventando così interattivi che ci manca solo che sbuchi dal monitor per offrirvi una tazza di tè XD)
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The Classics Book Tag

Tag inventato da: itsabooksworld

Le domande:
1. An overhyped classic you really didn't like
2. Favorite time period to read about
3. Favorite fairy-tale
4. What is the most embarrassed classic you haven't read yet
5. Top 5 classics you would like to read (soon)
6. Favorite modern book/series based on a classic
7. Favorite movie version/tv-series based on a classic
8. Worst classic to movie adaptation
9. Favorite edition(s) you'd like to collect more classics from
10. An underhyped classic you'd recommend to everyone

Blogger che mi leggete... tutte taggate ^_^
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Ballate come se nessuno vi guardasse

(Ho ritrovato in un cassetto il biglietto di "buona fortuna" che mi scrisse una mia ex collega. Negli anni ho ripensato spesso a queste parole e così come sono state donate a me, io le voglio donare a voi.)
source
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento di adolescenti.
Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato questa età.
Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non conduciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovrete sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici, qualunque cosa accada.
Una delle mie citazioni preferite ha per autore Alfred Souza:

“Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata, la vera vita!
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano ancora stati regolati, in seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita.”

Questo modo di percepire le cose mi ha aiutato a capire che non c'è un mezzo per essere felici, ma che la felicità è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
E allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.
Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.

La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.
Lavorate come se non aveste bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse.

Daisaku Ikeda
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Classici & Pregiudizi


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L'eredità di Louisa May Alcott


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Ho aperto un canale youtube *_*

Chi l'avrebbe mai detto? Io, sinceramente, mai. Dico sul serio, mai. E invece l'ho fatto... Confido nella vostra bontà e nel vostro sostegno <3
n.b. ovviamente il canale affiancherà il blog, non lo sostituirà!


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