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Austen

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Lost in Austen

Shirley

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Shirley di Charlotte Brontë

Blogger League #6

Nuovo appuntamento con la Blogger League, iniziativa ideata da Whisper la voce del tempo, che aiuta a dare visibilità ai nostri angolini virtuali. Le iscrizioni sono sempre aperte e partecipare è semplicissimo, per saperne di più vi invito a cliccare sul link sotto al banner!

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E ora la parola va al blog protagonista della settimana:


Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Ancora per poco - spero - sarò una studentessa di architettura (poi ci saranno brutti esami di stato da affrontare per diventare architetto vero e proprio!), ma detta tra noi mi sento qualunque cosa faccia una sognatrice alquanto disorganizzata! Penso, progetto, metto a punto mille idee, in qualsiasi momento della giornata che poi puntualmente non riesco a concretizzare causa altre idee ;) 

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Era una delle sopracitate mille idee nata dopo un periodo di primi e stressantissimi esami universitari. Avevo bisogno di ritagliami in qualche modo il mio spazio personale - dove tiranneggiare per imporre le mie letture ovviamente u.u - e grazie a Lady Lannister… pardon, grazie a Lady Ekathle, una tisana alla menta e il suo divano eccomi qui quattro anni, esatti, dopo! (Si è il comple-blog, beh, del blog ^_^)
L'idea iniziale era di parlare per lo più di fantasy, come si evince vagamente dal titolo spero XD, ma poi ho finito per parlare di ogni libro, serie e autore che attirasse la mia attenzione!

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Non voglio obbligare nessuno a diventare lettore fisso, credo debba venire da chi legge la voglia unirsi al blog per restare aggiornato sulle farneticazioni… ehm… profonde recensioni u.u
Ma se ovviamente qualcuno si sente ispirato non farà che rendermi stra orgogliosa del mio piccolo angolino e sarò incentivata a fare di meglio per i miei lettori ^_^
In ogni caso un commentino anonimo qua e la fa altrettanto bene alla stima ;D

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Immagino che come accada un po' a tutti amerei lavorare in qualche libreria o biblioteca, per quanto abbia scelto una carriera parecchio diversa molto molti anni fa, e perché no, riuscire a tirar fuori dal cassetto IL romanzo, quello con cui ho iniziato a scrivere e che sta lì in attesa di essere ripreso in mano e di avere la sua conclusione!
Ma penso mi limiterò a sognare un'appartamentino tutto mio, con legno scuro, mobili bianchi e la mia immancabile coperta a treccione rossa! :3

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
Non lasciate mai che i problemi - con altri blogger, con le case editrici, con amici, parenti e chi più ne più ne metta - rovini la gioia che provate quando scrivere sul vostro blog!

Con questo è tutto, vado a cercare una bella torta di compleanno - rigorosamente di amaretti e mandorle - per il mio angolo speciale! E per la festa, tutti invitati ovviamente: letture in compagnia ;D
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Scatti in libreria #2

Se gironzolare per librerie e dilapidare patrimoni fosse considerata un'attività sportiva, per la prima volta nella mia vita potrei considerarmi un'atleta e mirare addirittura alle Olimpiadi! Bando alle ciance, nuova puntata di Scatti in libreria, con le foto di quei titoli, non necessariamente appena pubblicati, che per un motivo o per l'altro mi hanno colpita (non nel senso che mi sono caduti in testa, anche se capita, a volte). Noterete un'alta densità di "libri che parlano dell'amore per i libri": spesso non sono all'altezza delle aspettative, ma che ci posso fare, mi attraggono inesorabilmente. E ora... Oliviero Toscani, scansati XD
Guylain Vignolles è un invisibile, uno di quegli esseri solitari che nessuno nota. Lavora in una fabbrica di riciclaggio, al servizio di un'impietosa trituratrice di libri invenduti soprannominata "la Cosa". Nient'altro gli dà gioia, se non leggere a voce alta ogni mattina, sul solito treno delle 6:27, qualche pagina scelta a caso tra le poche che il giorno prima è riuscito a salvare dai denti d'acciaio dell'infernale macchinario. Questo fin quando, un mattino, sul treno trova una chiavetta USB rosso granata, che contiene il diario di una giovane donna: settantadue file scritti al computer da una certa Julie, signorina addetta ai bagni di un centro commerciale, pagine su pagine che irrompono come un diluvio nella sua vita sempre uguale. E dalle quali Guylain non saprà trovare riparo. Jean-Paul Didierlaurent ha scritto una storia d'amore al quadrato tra un uomo e una donna che si scoprono legati dalla passione per la lettura e ha dipinto un universo positivo nonostante tutto, perché sopra la coltre grigia di un'esistenza scandita da una routine desolante qualcosa c'è che solleva il cuore e apre lo sguardo: le parole, e le storie che le parole raccontano. 
È venerdì pomeriggio e, come ogni giorno, Maggie è andata a rifugiarsi nel suo posto preferito, la libreria Dragonfly di Mountain View, California. Accoccolata nella grande poltrona di liso velluto verde, circondata da pile di vecchi libri usati e con un romanzo d'avventura in grembo, Maggie legge di eccitanti scorribande e amori tempestosi. Fra gli scaffali polverosi riesce quasi a dimenticare di avere perso il lavoro e di avere il conto in banca quasi a secco. E oggi le capiterà fra le mani qualcosa di veramente speciale: una copia logora e ingiallita dell'"Amante di Lady Chatterley". Non si tratta di un libro qualsiasi, perché i margini delle pagine nascondono la corrispondenza di un uomo e una donna che non si conoscono, Henry e Catherine. Parole d'amore e corteggiamento, frasi piene di gentilezza e passione, fino all'ultimo messaggio, una richiesta di appuntamento... Chi sono i due? Saranno riusciti a trovare il coraggio di guardarsi negli occhi e rivelare la loro identità? Maggie si appassiona alla loro storia e vorrebbe saperne di più. Perché quelle parole piene di emozione lei le ha sempre lette nei libri, ma non immaginava che si potessero dire veramente. 0 almeno, lei non l'ha mai fatto. Ma la vita è pronta a sorprenderla, perché la libreria Dragonfly è in pericolo. All'angolo della strada si è aperta una nuova libreria di catena e i suoi libri intonsi e luccicanti minacciano di cancellare per sempre il segreto fascino delle pagine di un tempo... 
Pubblicato per la prima volta in volume nel 1900 dopo due apparizioni su riviste, il romanzo ebbe un impatto fortemente sovversivo per aver affidato a una cameriera il ruolo di protagonista e osservatrice lucida, implacabile e voluttuosa, di una borghesia ipocrita e corrotta. Célestine passa senza sosta di famiglia in famiglia senza mai trovare un ambiente che le consenta di restare, vuoi per le continue angherie delle padrone di casa, vuoi per le inevitabili avances dei mariti. Ma è soprattutto nei confronti del sesso che la figura di Célestine rompe gli schemi convenzionali dell'epoca: se da un lato l'erotismo è vissuto in maniera naturale, dall'altro il ruolo di "preda sessuale" appare come un estremo quanto vano tentativo di pareggiare i conti rispetto agli abusi subiti sul lavoro. Sullo sfondo la provincia francese di fine Ottocento, con i suoi giardini curati, le cene di rappresentanza, i delitti sordidi, le violenze insabbiate, l'antisemitismo dilagante. "Diario di una cameriera", pur utilizzando uno stile leggero e ironico, volle suscitare intenzionalmente nei lettori scandalo e nausea verso un sistema sociale basato su una moderna forma di schiavitù. 
In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman, Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma, bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...
Friuli. Ai nostri giorni. Ada Savorgnan è una giovane psicologa forense che vive e lavora in un piccolo paese. Donna colta, riceve inaspettatamente in eredità dalla nonna materna un ricettario e una splendida gatta rossa, di nome Zoe. Un giorno il Giudice del Tribunale di Udine le affida il delicato incarico di compiere una perizia su una donna, Alice Covacich, accusata di aver volutamente appiccato un incendio a una pasticceria. Dopo una serie di traversie, sfidando le ferree procedure che la sua professione le impone, decide di ospitare Alice in casa sua. La nuova ospite, che si dimostra una cuoca provetta e una pasticcera eccezionale, viene accolta a suon di fusa e moine dalla gatta Zoe, che sembra condividere con lei la speciale capacità di vedere ciò che gli altri non possono. La notizia che un'ex internata psichiatrica vive nel borgo di santa Marizza di Varmo innesca una piccola rivoluzione, fomentata dalla strega Rosa Senzaspine e dalle sue perfide amiche. Ada aiuterà l'amica Alice a rifarsi una vita, riscattandosi dal dolore e aprendo un'insolita pasticceria, che otterrà uno strepitoso successo. Ma la congrega di streghe invidiose cospireranno contro Alice, accusandola addirittura dell'assassinio di Amorfo Mediocrino, il marito di Senzaspine. Spetterà alla magica Zoe fare in modo che la verità venga a galla, tra bugie, maldicenze e oscure manovre.
La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po' speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l'ha salvata dal naufragio. L'impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.
Ci sono libri che fanno innamorare. Libri che ti aiutano a dimenticare. Libri che significano un nuovo inizio. Perché entrare in un libro è come vivere un'altra vita, ogni volta diversa. Per Jean i libri sono tutto questo, e altro ancora. Erano la cosa che lei e il marito amavano di più, prima che lui la lasciasse, stroncato da una malattia impietosa. Così, a due anni dalla sua morte, quasi per caso, i libri sono tornati a essere al centro della sua vita: ogni secondo martedì del mese, infatti, Jean prepara una deliziosa cenetta, apre una buona bottiglia di vino, e invita le sue quattro amiche per parlare dei libri letti durante il mese. Un book club nato quasi per caso, un po' scalcagnato e innaffiato da molto vino rosso, in cui le storie più belle della letteratura tornano a rivivere... e continuano a insegnare qualcosa anche a Jean e alle sue amiche. Rendendo più intense le loro vite. Grazie ai libri qualcuna si innamorerà, qualcun'altra troverà il coraggio di lasciare la vecchia vita, e tutte impareranno il valore della cosa più importante che c'è: l'amicizia.
Il romanzo si sviluppa attraverso il diario di Olga, donna che vive isolata dal resto del mondo con il fratello Leandro, ridotto ai minimi termini da una malattia che lo ha tenuto in coma per tutta l’infanzia. Quando si è risvegliato, alle soglie della pubertà, è quasi cieco, parla in modo incomprensibile, si muove appena. La relazione tra i due è morbosa ed esclusiva: vivono senza alcun contatto con l’esterno in un grande appartamento, dove l’unico svago è dato dallo straordinario potere di Leandro di evocare, all’interno di una stanza segreta, paesaggi che non ha mai visto ma di cui ha sentito la descrizione nei libri che la sorella gli leggeva ad alta voce. ‘Il Gioco’, come loro chiamano queste magiche evocazioni, sarà lo scenario sul quale prenderanno vita i loro fantasmi interiori. 

p.s. Ho escluso i miei acquisti ;) tanto ne sentirete parlare a breve!
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Blogger League #5

Nuovo appuntamento con la Blogger League, iniziativa ideata da Whisper la voce del tempo! Per saperne di più cliccate sul link sotto al banner ^_^

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La protagonista della settimana è Francy di


Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni? 
Sono una ragazza come tante altre, che passa metà delle sue giornate sui banchi di scuola per volontà superiore e nella parte rimanente cerca di fare quante più cose può; sia quelle che non le piacciono  -che comprende palesemente ''studiare''- sia quelle che ama, che non sono affatto poche!
Possiamo partire dall'uscire con gli amici e chiacchierare con loro, che siano quelli che vedo quotidianamente o quelli che ho conosciuto tramite il mio Angolino. Ma non dobbiamo dimenticarci che anche passare del tempo con la famiglia è importante, quindi devo inserire anche questo!
E poi? Beh, adoro realizzare nail art sperimentando sulle mie unghie una volta a settimana, creare con le mie mani -da bigliettini di compleanno a oggettini in Fimo, fare dolci insoliti di cui trovo le ricette in giro per la rete. E tutte le altre cose che piacciono alle ragazze? Ecco! Sì, mi piacciono anche quelle! Make up, film, musica, accessori, vestiti, danza... nonostante non sia una patita di niente di tutto ciò! Infine -quasi banale a ribadirlo- AMO leggere: i romanzi sono quei compagni fidati che ti aspettano ogni sera sopra il tuo comodino e non potrei fare senza! ♥

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti? 
Fino a due anni fa girovagavo per il web nella ricerca disperata di trovare qualche romanzo che potesse piacermi però mi appariva tutto come una rete intricata di informazioni così vaste da non poter selezionare niente. E così ho cominciato ad avere i MIEI punti di riferimento; quei blog che seguivo in silenzio per paura di dire la mia e che vedevo crescere, quei blog a cui mi affezionavo e che sono tutt'ora nel mio cuore. Pian piano volevo poter catalogare tutte quelle informazioni e quelle sensazioni nate dalla lettura in un unico posto e anche cominciare a farmi sentire: stare con la bocca chiusa non aiuta a rapportarsi con gli altri! E quindi sì, ho deciso di aprire Never Say Book e dopo tanto tanto lavoro (e altrettanto aiuto :3) sono arrivata qui ♥ 
Come ben saprà chi mi segue parlo principalmente di libri; gestisco qualche rubrica -alcune da sola altre in collaborazione con fantastici blogger- scrivo recensioni, presento anteprime ecc... Ma ci sono volte che esco da questo circolo vizioso per far conoscere ai Lettori anche l'altra parte di me, che non ha interesse solo per la lettura ♥

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi? 
Non sono l'unica ad aver difficoltà nel rispondere a questa domanda! Tutti i blogger precedenti hanno fatto fatica. Ho paura che non ci sia una risposta sensata perché il primo dubbio che mi è sorto all'epoca dell'aperto del blog è stato ''mi seguirà qualcuno?'' perché non so davvero il motivo per cui qualcuno dovrebbe approdare qui e continuare a farlo. Però so dire cosa mi spinge a diventare 'lettore' del blog degli altri -che potrebbe essere lo stesso per cui le persone si iscrivo al mio. Quando mi unisco ad un sito lo faccio perché vedo che straborda di voglia di fare e di entusiasmo, perché chi lo gestisce si presenta agli altri come se fossero degli amici, perché i contenuti sono quelli che vorrei leggere. E perché AMO leggere e condividere con gli altri il mio mondo.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? 
''Sogno'' è una parola con un certo peso. Vuol dire desiderare qualcosa con tutto se stesso e vuol dire essere sicuri di ciò che si vuole nel futuro. Risponderò in maniera piuttosto vaga perché alla mia età è difficile avere le idee chiare anche su ciò che si farà il mese successivo. Mi auguro di continuare ad essere felice, che non è un sogno da poco secondo me, perché l'esserlo significa vivere bene.
Vorrei trovare la mia strada, finire la scuola e l'università senza avere una crisi nervosa prima e poi trovare un lavoro, il che non è facile. Se poi parliamo di esperienze mi piacerebbe andare a Londra, Parigi e New York: invidio un sacco le persone che viaggiano spesso! ♥ Poi avere amici veri e una famiglia che mi sostengono per tutta la vita credo sia altrettanto un 'sogno', vedendo come i rapporti possano venir meno col tempo. Non posso certamente dimenticarmi del mio Angolino! Spero di continuare a gestirlo come faccio adesso -e anzi migliorare imparando dai miei errori- e conoscere sempre più lettori accaniti con cui condividere piccole e grandi gioie alla fine di una lettura o all'uscita in libreria di un atteso libro, un po' come si fa con gli amici!

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League? 
Fino ad adesso ci sono stati auguri così belli dagli altri che penso sia già stato detto ed augurato tutto ciò che serve ed ora che tocca a me voglio anche sottolineare che -seppur in minima parte- erano dei motivi in più per continuare a gestire il mio Angolino con costanza!
Voglio solamente dire di continuare a coltivare le proprie passioni tramite il vostro angolino, non preoccupatevi di chi vi segue, delle critiche ecc... cercate di ricordare le cose belle e costruttive del mondo di Blogger. Un altro grosso augurio è di trovare persone che vi sostengano in quello che fate, che vi siano amiche anche attraverso uno schermo, e che questi fili che collegano la rete possano aiutarvi a diventare persone migliori, più sicure di sé e piene di voglia di vivere.
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Agata De Gotici e il fantasma del topo (di Chris Riddell)

***Warning: Recensione lungherrima. Se arrivate alla fine ci sarà una ricompensa. Al cioccolato.***


Di questo romanzo vi avevo già parlato nella rubrica Scatti in libreria. Mi ero pentita di non averlo comprato a Londra e continuavo a rimuginarci su, soprattutto dopo averne sentito parlare da una delle mie pusher di libri preferite, Federica Frezza. Non avrei mai creduto venisse pubblicato in Italia, così quando mi ci sono imbattuta di nuovo un paio di settimane fa l'ho preso come un segno: se un romanzo ti perseguita, ti devi arrendere, non è così? E io mi arrendo senza nessun problema! 
Agata De Gotici e il fantasma del topo è il primo volume di una serie scritta e illustrata da Chris Riddell, e come può lasciar intuire il titolo è rivolta a un pubblico molto giovane (l'età di lettura consigliata è a partire dai sette anni). Non che questo rappresenti un problema, per me. L'importante è che abbia compiuto sette anni, da quanto non ha la minima rilevanza. Sono dell'avviso che un bel romanzo sia godibile a qualunque età, sebbene in maniera diversa. Questo, poi, varrebbe la pena acquistarlo anche solo per le illustrazioni di un fascino mozzafiato. Essendo frutto della stessa mente che ha ideato la storia ne sono parte integrante, e non un semplice abbellimento. Estremamente dettagliate, incantano il lettore trasportandolo dentro il mondo della protagonista: gotico, certo, ma in un modo che definirei adorabile. 
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Blogger League #4

Eccoci a un nuovo appuntamento con la Blogger League, bellissima iniziativa ideata da Whisper la voce del tempo. Partecipare è semplicissimo, se volete saperne di più vi invito a cliccare nel link sotto al banner!
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Il blog della settimana è: 

Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una scrittrice e illustratrice. Lavoro nel campo dell'illustrazione da circa sette anni. E pubblico più o meno dallo stesso periodo. Solo recentemente, mi sono dedicata alla stesura di romanzi. A novembre, infatti, è venuto alla luce il mio primo romanzo "Rebirth - I tredici Giorni" (Dunwich Edizioni). E prestissimo, verrà pubblicato anche il secondo "Alice from Wonderland" (Dunwich Edizioni).
Per il resto, sono una sognatrice. Amo cantare, preparare dolci, adoro la pioggia e l'autunno, la notte e il mare d'inverno. Ho una passione sfrenata per la lettura e ovviamente, per i libri.
link al blog del libro

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? 
É stata una scelta maturata con il tempo. Credo sia nata dalla volontà di promuovere le mie colleghe emergenti e di scambiare opinioni su uno dei miei argomenti preferiti: i libri. 

Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Mi piace trattare ogni argomento che riguardi l'arte. Quindi, di tanto in tanto pubblico post in merito a eventi culturali, mostre, interviste. Ma soprattutto, mi dedico alla segnalazione e recensione di romanzi, che siano essi di autori emergenti o affermati.

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Perché tra le mie segnalazioni, i lettori potrebbero trovare piccole chicche, sconosciute al grande pubblico. Vado a caccia di libri. Quelli fuori da ogni classifica, ma che sanno ritagliarsi un posto nel cuore. Libri dimenticati, libri che raccontano una storia, che continua, anche a fine lettura.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Vorrei diventare una scrittrice affermata e consentire alle mie storie di appartenere alla gente, di filtrare nel loro cuore. E poi, vorrei avere dei figli, ai quali leggerle.

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
Auguro a ciascuna di raggiungere ogni obiettivo prefissato. Non esistono cose impossibili, basta convincersi del contrario.
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Marie-Claire di Marguerite Audoux (storia di una storia)

Marguerite Audoux source
Marie-Claire, pubblicato per la prima volta nel 1910, è l'opera prima di Marguerite Audoux, e la più fortunata, nonché la più autobiografica. Questo è uno di quei casi in cui trovo più affascinante l'autrice della sua opera... vi è mai capitato? La vita di Marguerite è molto singolare: dopo aver trascorso l'infanzia in un orfanotrofio gestito da suore, si guadagnò da vivere prima come pastorella, e poi, a Parigi, come operaia e sarta. Per colpa di una malattia agli occhi, fu costretta a smettere di cucire, e per questo, pare, iniziò a dedicarsi alla scrittura. Non si sente tutti i giorni di sartine ex pastorelle d'inizio '900 che da un momento all'altro si mettono a scrivere e vincono un famoso premio letterario. M'immagino un'orfanella con una segreta passione per la lettura e dotata di un talento naturale per il raccontare storie con una freschezza consentita solo a chi non ne è consapevole. Apprendo dal risvolto di copertina che "non aveva alcuna ambizione letteraria" e che "per una serie di coincidenze" il suo manoscritto finì nelle mani giuste. Dato che so essere più curiosa di un gatto e di una scimmia messi insieme, quel "per una serie di coincidenze" è un invito troppo stuzzicante per non indagare. E così, su Wikipedia, scopro che fu per merito (involontario) della nipote Yvonne, che Marguerite aveva preso a vivere con sé  a Parigi. La ragazza si prostituiva all'oscuro della zia, e nel quartiere di Les Halles fece conoscenza con un giovane, Jules Iehl, Fu lui, che in seguito intrecciò una relazione con Marguerite, a introdurla in un importante ambiente culturale della Parigi dell'epoca. Non mi basta ancora, ne devo sapere di più, e m'imbatto in un articolo che finalmente appaga la mia sete di gossip conoscenza. Sembra che Iehl, invaghito di Yvonne, inizialmente ignorasse la doppia vita della ragazza, e si rivolse alla zia nella speranza di poterla aiutare. Ebbene, s'innamorò follemente di Marguerite. Un giorno scoprì per caso in un cassetto il manoscritto di Marie-Claire e ne fu così estasiato che lo fece leggere al suo amico Charles-Louis Phillippe (che ne corresse gli errori di grammatica e ortografia) e in seguito la sua opera giunse a Octave Mirbeau: campanello d'allarme! Questo nome lo conosco, è sua l'introduzione nell'edizione della Elliot! Il resto già lo so. Il romanzo vinse il premio Femina e sfiorò il Goncourt. Fino a qui, la storia della Audoux sembra quasi una favola. Purtroppo, però, nella vita reale i castelli sono fragili come quelli di carta, e basta un soffio per farli crollare. Dopo dieci anni insieme, Jules Iehl la lasciò per costruirsi una famiglia con una giovane donna. Marguerite scrisse altri romanzi, ma nessuno eguagliò il successo di Marie-Claire. Morì in povertà a quarantadue anni. La nipote, invece, che né lei né Jules riuscirono a salvare da se stessa, morì ad appena vent'anni.
Allegriaaaaaa, come avrebbe detto il caro vecchio Mike! Scusate, avevo voglia di sdrammatizzare. E mi scuserete anche per questa non-recensione, ma come ho detto in apertura del post, a volte cercando dietro le storie si possono scoprire dei tesori. E comunque non ditemi che non vi è venuta voglia di leggere Marie-Claire ;)
Ai miei occhi brilla alla luce di ciò che nasconde, più che di luce propria. E' sicuramente un breve romanzo intenso nella sua semplicità, e che proprio grazie a uno stile asciutto riesce a penetrare nel profondo. Alcuni passaggi sono così vividi che sembra di osservare una foto. Nello stile dell'autrice nulla è superfluo e ciò dona una forza particolare alle sue parole. Diviso in tre parti, il romanzo racconta di una bambina e poi di una ragazza che è impossibile non identificare con Marguerite. Nell'abbandonarla prima della partenza per Parigi, si ha la triste consapevolezza di quello che le accadrà dopo e di non poter far nulla per proteggerla. Il suo cuore già spezzato verrà infranto ancora. La sua storia è già stata scritta e noi lettori non possiamo che esserne testimoni impotenti.

fonti:
Wikipedia
ActuaLitté
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Blogger League #3

Nuovo appuntamento con la Blogger League, iniziativa ideata da Whisper la voce del tempo, che aiuta a dare visibilità ai nostri angolini virtuali.

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Protagonista della settimana è:

Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Una specie di alieno che più tempo passa fra gli umani e meno li capisce!
I libri invece mi trasmettono normalità e chiarezza di pensiero, sono una specie di isola felice all'interno della quotidianità, e poi si fanno un sacco di incontri interessanti, chi ha il coraggio di negare!? Per il resto lavoro in un negozio e incontro un sacco di gente esaurita.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? 
Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Non avendo persone in carne ed ossa con le quali discutere di libri ho deciso di crearmi questo piccolo spazio virtuale per commentare, sproloquiare, divertirmi e fortunatamente sto incontrando altri lettori compulsivi come me!
Per ora mi limito a recensire quello che leggo, ho qualche idea che mi frulla per la testa ma è tutto da definire, purtroppo ho pochissimo tempo libero.
Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Ottima domanda ma non conoscendone la risposta passerei alla successiva.
Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Conquistare il mondo affinché tutti possano amarmi disperandosi!
Eheheheh
Più semplicemente vorrei trasferirmi a Londra e andare a lavorare da Waterstones!!!!!!
Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
Vi auguro di non smettere mai di leggere né di preoccuparvi delle critiche degli stolti e che tutti i vostri sogni nel cassetto possano realizzarsi e, se non proprio tutti, almeno il più importante! Cheers!
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